CEDOLARE SECCA AL 5%: UN INCENTIVO IMPORTANTE
Cedolare secca al 5%: un incentivo importante. Ma la fiscalità, da sola, non basta.
La proposta di ridurre al 5% la cedolare secca sui contratti a canone concordato potrebbe rappresentare un'opportunità per favorire il ritorno di nuovi immobili sul mercato delle locazioni a lungo termine.
Confabitare accoglie positivamente la proposta, sottolineando però la necessità di intervenire anche sulle condizioni che oggi scoraggiano molti proprietari dall'affittare stabilmente i propri immobili.
«Non è sempre e soltanto una questione di maggiore redditività. Pesano soprattutto il timore di non riscuotere regolarmente i canoni, il rischio di danni all'immobile e l'incertezza sui tempi effettivi per rientrarne in possesso in caso di morosità».
A evidenziarlo è Alberto Zanni, presidente nazionale di Confabitare, che richiama l'attenzione sulla necessità di affiancare agli incentivi fiscali garanzie concrete sul pagamento dei canoni e sull'effettiva esecuzione degli sfratti.
Più sicurezza per i proprietari significa anche creare le condizioni per ampliare l'offerta di abitazioni in affitto.
La riduzione fiscale può essere un primo passo. Per affrontare il problema abitativo serve però un intervento che restituisca fiducia al mercato delle locazioni.







Commenti